Volodymyr Zelensky tuona contro la Russia e ne chiede l’esclusione dalla FAO, l’organizzazione Onu per l’Alimentazione e l’Agricoltura con sede a Roma. Il presidente ucraino interviene in videoconferenza al consiglio ministeriale OCSE, in corso a Parigi, e avverte che milioni di persone potrebbero morire di fame se la nazione guidata da Putin non permetterà l’esportazione dei prodotti ucraini come grano, olio di mais e olio vegetale.

La questione del grano

“Non ci possono essere discussioni per prolungare l’adesione della Russia alla Fao. Quale sarebbe il posto della Russia se causa la carestia per almeno 400 milioni di persone, se non oltre un miliardo?”. Queste le parole del presidente ucraino, che aggiunge: “non possiamo esportare il nostro grano, il mais, l’olio vegetale e altri prodotti che hanno svolto un ruolo di stabilizzazione nel mercato globale”.

L’intervento di Zelensky alla conferenza in corso nella capitale francese, quest’anno presieduta dall’Italia, arriva in concomitanza con le parole del Cremlino. “Non è stato raggiunto alcun accordo sul grano”, fanno sapere dalla Russia, mentre ad Ankara è in visita il Ministro degli Esteri Lavrov.

Notizie dal fronte

Bombardato per due volte dall’esercito russo tra ieri sera e la notte scorsa l’impianto chimico Azot, a Severodonetsk, dove si erano rifugiati circa 800 persone, tra civili e dipendenti dell’impianto. Almeno due officine sono state colpite, tra cui una per la produzione di ammoniaca. Questo è quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, non ci sono ancora notizie su eventuali morti o feriti. Dentro la fabbrica ci sarebbero anche alcune unità militari ucraine che, secondo i combattenti filorussi, sarebbero arretrati in seguito all’assalto dell’esercito di Mosca.

La situazione di Severodonetsk è tragica. I russi ormai hanno preso quasi il controllo totale dell’aerea ma secondo Gaidai “con armi a lungo raggio occidentali l’Ucraina potrebbe “ripulire (dalle truppe russe) Severodonetsk in due o tre giorni”. Queste le parole scritte su Telegram dove spiega che al momento l’esercito della Federazione Russa assalta con forza la zona industriale ed è impossibile evacuare la popolazione.

Nella notte intanto, le spoglie del giornalista Frédéric Leclerc-Imhoff, morto in Ucraina, sono arrivate in Francia, accolte da membri della sua famiglia, dai suoi cari e dalla ministra francese della cultura, Rima Abdul Malak.