Il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando al Bundestag, ha condannato la brutalità della guerra condotta dalla Russia. Dagli Stati Uniti Biden fa sapere che fornirà all’Ucraina sistemi missilistici avanzati. Intanto Draghi in conferenza stampa afferma che l’Italia è l’unico grande Stato dell’UE favorevole allo status di candidato dell’Ucraina.

Le parole di Scholz

Il Cancelliere tedesco, nel corso del suo intervento al Bundestag, ha parlato del conflitto in Ucraina e della posizione tedesca sull’invio delle armi.”Putin non deve vincere e non vincerà”, questa la frase che ha avuto più eco dal discorso di Scholz, ha inoltre  aggiunto che “è essenziale che “l’Ucraina possa difendersi e abbia successo in questo”. Annunciato anche che, nelle prossime settimane, la Germania invierà all’Ucraina un sistema per la difesa aerea Iris-T, un radar per la localizzazione delle postazioni di artiglieria. “La Germania sosterrà l’Ucraina secondo le proprie capacità tecniche”, con queste parole il leader tedesco ha voluto mettere a tacere le critiche che provenivano dall’opposizione. Il CDU sosteneva infatti che la Germania fosse fin troppo esitante nel mandare aiuti militari agli ucraini. Per rispondere a tali affermazioni Scholz ha ribadito che l’Ucraina ha già ricevuto dalla Germania oltre 15 milioni di munizioni, centinaia di migliaia di bombe a mano e cinquemila mine anticarro, un ingente quantitativo di esplosivi, mitragliatrici, camion e materiali per il contrasto dei droni.

Biden invia nuove armi avanzate

“Gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi missilistici più avanzati per colpire obiettivi strategici”. Ad annunciarlo è  il presidente americano Joe Biden in un lungo editoriale sul New York Times. Il presidente ricorda tutte le armi che gli Usa hanno inviato a Kiev dall’inizio dell’invasione della Russia il 24 febbraio. “L’obiettivo dell’America è semplice: vogliamo vedere un’Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera con i mezzi per scoraggiare e difendersi da ulteriori aggressioni”, scrive Biden. “Non cerchiamo una guerra tra Nato e Russia” continua il presidente americano “non stiamo incoraggiando o consentendo all’Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Non vogliamo prolungare la guerra solo per infliggere dolore alla Russia”, ha sottolineato. I sistemi missilistici Himars sono finiti sotto l’occhio del ciclone dopo che la CNN nei giorni scorsi aveva riportato che i missili che la Casa Bianca avrebbe incluso missili con gittata di 300 chilometri. Fonti dell’amministrazione chiariscono che la gittata dei missili che saranno inviati è di 80 chilometri.

La situazione sul campo

Il presidente ucraino Zelensky ha parlato dell’esercito e delle gravose perdite che sta subendo. “Ogni giorno perdiamo dai 60 ai 100 soldati e contiamo qualcosa come 500 feriti in combattimento” afferma il premier che parla anche del nuovo pacchetto di sanzioni dell’UE verso la Russia. Si dice contento e grato per questo accordo che “sottrarrà parecchi miliardi alla Russia che non potrà ora utilizzare per finanziare il terrorismo”. Sul fronte opposto si registra l’ira dal Cremlino per le armi inviate dagli americani, sul campo invece la conquista di Severedonetsk procede con l’esercito russo che controlla più del 70% della città. Punto chiave per la conquista del Donbass che, come ribadito da Putin nei giorni scorsi, rimane l’obiettivo principale del Cremlino.