Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, ha ringraziato il governo italiano e l’omologo Lorenzo Guerini per il nuovo pacchetto di aiuti militari fornito dal nostro Paese a Kiev. “Quando restiamo uniti, non possiamo venire sconfitti! Voglio ringraziare il governo italiano e il mio amico personale Lorenzo Guerini per il nuovo pacchetto di aiuti militari. I cittadini ucraini ricorderanno sempre il sostegno incrollabile dell’Italia”, ha scritto Reznikov su Twitter, aggiungendo un “Grazie mille” in italiano.

Evacuazione nel Donetsk e intensi attacchi a Mykolaiv

Il presidente Volodymyr Zelensky nelle scorse ore ha inviato ad evacuare tutta la popolazione civile della parte della regione di Donetsk sotto il controllo di Kiev, dove sono in corso i più intensi combattimenti con le forze russe. Intanto l’esercito russo ha preso di mira nella notte Mykolaiv, nel Sud dell’Ucraina, colpendo la città per due volte col bombardamento più massiccio dall’inizio della guerra. Secondo quanto riferito dal sindaco Oleksandr  Sienkovych, sono stati distrutti numerosi obiettivi e danneggiati anche edifici residenziali. “Oggi, Mykolaiv è stata oggetto di massicci bombardamenti. Probabilmente i più pesanti di sempre. Potenti esplosioni si sono verificate dopo l’una e intorno alle cinque del mattino”, ha fatto sapere Suenkovych. Nell’attacco sferrato sarebbe rimasto ucciso Alexey Vadatursky, fondatore e ad della ‘Nibulon’, la più grande compagnia ucraina di commercio di grano. Oltre a Mykolaiv la scorsa notte e nelle prime ore del mattino l’esercito di Mosca hanno compiuto attacchi di artiglieria nelle regioni di Dnipropetrovsk, Kharkiv, Luhansk e Donetsk, e Sumy.

I militari ucraini impegnati nella controffensiva nella regione di Kherson, invece, hanno replicato prendendo di mira due depositi di munizioni russi e uccidendo almeno 33 soldati russi in un’operazione nel sud dell’Ucraina. Inoltre, nel giorno in cui Putin celebra la Giornata della Marina russa,  un drone armato – costruito artigianalmente, come fanno sapere dalla Tass – ha attaccato il quartier generale dello Stato maggiore della Flotta russa del Mar Nero di stanza a Sebastopoli, in Crimea (annessa alla Russia dal 2014) ferendo almeno cinque persone, membri della Marina. Mosca ha puntato il dito contro i nazionalisti ucraini, Kiev invece ha negato categoricamente l’attacco.

La questione del grano rimane in bilico

Quella delle esportazioni di grano, nonostante l’accordo raggiunto qualche giorno fa, rimane ancora una questione tutt’altro che risolta. Zelensky ha avvertito che il raccolto di grano quest’anno potrebbe essere la metà di quello abituale, a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. “Mentre la Russia ricatta il mondo con la carestia, noi stiamo cercando di prevenire una crisi alimentare globale” ha aggiunto il presidente. Fotografia di una situazione ancora in bilico è la questione della nave cargo siriana carica di cereali sequestrata in Libano per almeno 72 ore. Il cargo siriano Laodicea è attraccato al porto libanese di Tripoli alcuni giorni fa. Secondo l’ambasciata ucraina a Beirut, il suo carico comprendeva orzo e grano “rubati dalla Russia da magazzini ucraini”.