L’Ucraina e il mondo intero sono con il fiato sospeso per le sorti dei soldati evacuati dall’acciaieria e finiti dritti nelle mani di Putin. Volodymyr Zelensky ha cercato di convincere i connazionali che l’evacuazione dei difensori di Mariupol non sia una sconfitta bensì l’esito, inevitabile, di una missione compiuta.

Tuttavia, quelli che il presidente ucraino ha definito “eroi” hanno le ore contate, mentre per i soldati rimasti nel tunnel dell’acciaieria la sorte resta incerta. Dalla Russia non arrivano segnali incoraggianti. A poco valgono le rassicurazioni di Mosca, secondo la quale i prigionieri verranno trattati secondo gli standard internazionali. Sembra, invece, più veritiere le parole del presidente della Duma Vyacheslav Volodin, che lasciano presagire quale sarà il triste destino dei militari dell’Azovstal. “I criminali nazisti non dovrebbero essere scambiati, ma processati”, ha dichiarato. La risoluzione potrebbe essere votata già in giornata dalla camera bassa del parlamento russo potrebbe. La procura generale, intanto, ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere gli Azov come “organizzazione terroristica”.

Zelensky a Cannes: serve un nuovo Charlie Chaplin

La guerra è arrivata anche a Cannes, dove tra red carpet, paillettes e lustrini ha trovato spazio, a sorpresa, anche Zelensky. Il presidente ucraino, intervenuto a margine della cerimonia di inaugurazione del festival cinematografico ha parlatodelle sofferenze del suo popolo e delle tragedie in corso a Mariupol. Poi si è rivolto al mondo del cinema, chiamandolo in causa direttamente e chiedendogli “non restare muto”. “L’odio alla fine scomparirà e i dittatori moriranno. Siamo in guerra per la libertà”, ha detto Zelensky citando Il Grande Dittatore in cui si parodiava Hitler. “Serve un nuovo Chaplin che dimostri che il cinema di oggi non è muto. Noi continueremo a lottare, perché non abbiamo altra scelta e sono convinto che il dittatore perderà. Ma il cinema starà zitto o parlerà? Il cinema può stare fuori da questo?”.

Svezia e Finlandia formalizzano domande ingresso Nato

La Finlandia e la Svezia hanno presentato le domande di adesione alla Nato consegnandolo al Segretario generale, Jens Stoltenberg. “Questo è un momento storico in un periodo critico per la nostra sicurezza”, ha affermato Stoltenberg. “Speriamo di concludere rapidamente” il processo di adesione, ha aggiunto.

Ambasciatore italiano convocato della Russia

L’ambasciatore italiano a Mosca è stato convocato al ministero degli Esteri russo, rende noto l’agenzia di stampa Tass. Al diplomatico saranno comunicate le misure adottate dalla Russia in risposta all’espulsione dei diplomatici russi dall’Italia.