Il Napoli ha sbancato San Siro nel posticipo della settima giornata di campionato. La squadra di Spalletti si è imposta per 1-2 sul Milan campione in carica grazie ai gol di Politano (rigore) e Giovanni “Cholito” Simeone. Gli azzurri si aggiudicano così il big match e volano in vetta raggiungendo l’Atalanta, uscita vittoriosa dall’Olimpico contro la Roma (0-1). Nel frattempo però la grande sorpresa del campionato è l’Udinese di Sottil, seconda a un punto.

Negli altri match della settimana giornata lo Spezia ha vinto contro la Sampdoria in rimonta (2-1). Il Sassuolo ha battuto il Torino (0-1) e il Lecce si è imposto sulla Salernitana (2-1). Thiago Motta ha perso all’esordio sulla panchina del Bologna per 1-0. La Cremonese è stata travolta in casa dalla Lazio (0-4) mentre la Fiorentina ha ritrovato se stessa vincendo 2-0 contro l’Hellas Verona.

Sconfitte per Milan, Inter e Juventus

Erano oltre 50 anni che Milan, Inter e Juventus non perdevano contemporaneamente lo stesso giorno. Le loro disfatte, però, hanno motivazioni diverse tra loro. Il Milan è stato fermato da un ottimo Napoli in una partita giocata ad alti ritmi da entrambe le fazioni. I rossoneri non hanno di certo demeritato ma hanno trovato davanti a loro un super Meret che ha tenuto la sua porta inviolata quanto bastava per mantenere il vantaggio segnato dal Cholito. Il Napoli, quindi, è uscito vittorioso da San Siro e si gode la testa della classifica. Pioli, nonostante la sconfitta, nel dopopartita ha espresso rammarico per una partita giocata bene dai suoi che avrebbero potuto recuperare lo svantaggio con un pizzico di lucidità in più.

Per la Juventus è sempre più buio pesto. Con la sconfitta contro il Monza per 1-0 si è aperta ufficialmente la crisi bianconera che mette sul banco degli imputati, in primis, l’allenatore Massimiliano Allegri. Le chiacchiere che circolano dicono che i giocatori siano stufi del loro allenatore, che sul piano del gioco non esprimono minimamente le idee di gioco di Allegri. Regna quindi il nervosismo (il rosso a Di Maria è una sirena di allarme), con la silenziosa dirigenza sta vivendo un momento di seria difficoltà poiché esonerare Allegri rappresenterebbe un problema economico oneroso da sostenere.

Il nervosismo è di casa anche sull’altra sponda milanese. L’Inter è stata l’ennesima vittima illustre dell’Udinese di Sottil (dopo la Roma), che è la vera sorpresa di questo inizio di campionato posizionata al secondo posto in classifica. Per la seconda volta in trasferta in questo inizio di campionato la squadra di Simone Inzaghi getta al vento il vantaggio per poi portare a casa zero punti. Il mister è finito inevitabilmente sotto l’osservazione della dirigenza nerazzurra, soprattutto per la mancanza di brillantezza della sua formazione, gli inspiegabili cali di attenzione e la cattiva gestione dei cambi durante la partita. Per ora il club continua, però, a dargli fiducia.

Gasperini vola al primo posto

La Dea non è più la squadra dinamica e dai ritmi di gioco asfissianti degli anni passati, ma è divenuta molto più funzionale. Gasperini ha rimodellato l’Atalanta in base alla disponibilità dei giocatori ed ora è una squadra che soffre molto ma in modo compatto (è la miglior difesa del campionato). Proprio questa compattezza ha permesso ai bergamaschi di conquistare la vittoria in casa della Roma di Josè Mourinho grazie al gol del 18enne Scalvini. Durante i 90′ i giallorossi hanno giocato lucidamente ma hanno sprecato fin troppe occasioni per pareggiare lo svantaggio e tentare l’assalto ai tre punti. Da segnalare un Mourinho alquanto nervoso, espulso nel corso del match per le proteste scaturita da alcune decisione arbitrali discutibili.