(Adnkronos) – La pioggia battente non ha fermato i medici e gli infermieri che oggi a Roma sono scesi in piazza per lo sciopero di categoria. Fischietti e bandiere dei sindacati, un migliaio gli operatori nella Capitale ma altrettanti sit-in si svolgono a Torino, Bologna, Napoli e Palermo, collegati su un maxi schermo. Tanti i cartelli ironici nei confronti della manovra e del Governo, colpevoli di “abbandonare chi era stato definito eroe durante il Covid. C’è anche chi ironizza con un cartello ‘fai da te’ con scritto "in pensione prima del coccolone" con il dottore che indossa un maschera da anziano. Ma i medici e gli infermieri chiedono soprattutto "rispetto" e lo urlano a gran voce.  "Dalle Regioni stanno arrivando percentuali di adesione molto alte fino all’85% allo sciopero nazionale dei medici, dirigenti sanitari e infermieri che si sta svolgendo in queste ore in tutta Italia e che terminerà alle 24 di oggi, al netto dei contingenti minimi obbligati a rimanere in servizio per garantire le urgenze". Lo annunciano in una nota Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao-Assomed; Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed e Antonio De Palma, presidente nursing up. "Desideriamo ringraziare tutti i medici, i dirigenti sanitari, gli infermieri, le ostetriche e gli altri professionisti sanitari che hanno dimostrato, con questa alta adesione, di aver compreso e condiviso le ragioni della protesta. Certo – avvertono – siamo consapevoli di aver creato disagi ai cittadini, ma siamo assolutamente convinti che grazie a queste iniziative si possano porre le basi per creare migliori servizi proprio per quanti usufruiscono del servizio pubblico".  Questo è il primo sciopero dei medici, ma senza risposte andiamo avanti e apriamo lo sconto con le dimissioni di massa. Se non ci apprezzano andremo via dai reparti. Oggi mancano 20mila medici”. Così all’Adnkronos Salute Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, oggi a Roma in sit-in per lo sciopero dei medici. C’è possibilità di ricucire con il Governo? “Si possono distogliere le risorse dal lavoro straordinario e per la sanità privata e convogliarle sul personale”, risponde Di Silverio.     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)