Sono critiche le condizioni di Salman Rushdie. Lo scrittore iraniano è stato aggredito e pugnalato ieri durante un festival letterario. Operato d’urgenze la notte scorsa, è attaccato a un respiratore, non riesce ancora a parlare e potrebbe perdere un occhio.

A comunicare le condizioni dell’autore di “Versi Satanici” è stato il suo agente. “Le notizie non sono buone. Salman è attaccato ad un respiratore, in questo momento non è in grado di parlare”, ha fatto sapere Andrew Wylie al termine dell’intervento chirurgico durato diverse ore. Accoltellato al collo e all’addome, lo scrittore ha riportato gravi danni al braccio e al fegato e “probabilmente perderà un occhio”, ha dichiarato ancora l’agente al New York Times.

La fatwa di Khomeini

Autore dell’aggressione, un 24enne del New Jersey, Hadi Matar, arrestato dalla polizia. Non sono chiari i motivi che abbiano spinto l’uomo ad attaccare in modo così violento Salman Rushdie, da anni nel mirino dei fondamentalisti e dell’ayatollah Khomeini che, l’anno dopo la pubblicazione del famoso libro considerato da una parte dell’islam “blasfemo”, offrì una taglia di 3 milioni di dollari come ricompensa per la sua morte. La fatwa fu rinnovata nel 2017, e nel 2019 via Twitter.

L’aggressione

Rushdie è stato attaccato ieri alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia), a un centinaio di chilometri da Buffalo. L’autore era appena salito sul palco per tenere una conferenza dell’ambito di un festival letterario quando Hadi Matar, indossando una mascherina nera, si è alzato dalla platea, è saltato sul palco e si è avventato sullo scrittore colpendolo al collo e all’addome. Colpito anche il moderatore della conferenza, Ralph Henry Reese, che è stato dimesso dall’ospedale qualche ora dopo.

Solidarietà da tutto il mondo

La comunità internazionale si è schierata al fianco dello scrittore iraniano. Il premier britannico Boris Johnson ha condannato l’attacco. “Inorridito dal fatto che Salman Rushdie sia stato accoltellato mentre esercitava un diritto che non dovremmo mai smettere di difendere”, ha twittato. “In questo momento i miei pensieri sono con i suoi cari. Speriamo tutti che stia bene”.

Emmanuel Macron ha assicurato che la Francia “è al fianco di Rushdie. La sua lotta è la nostra”, ha scritto su Twitter il presidente francese. Solidarietà all’autore è stata espressa da tutto il mondo letterario e da tanti scrittori.