L’Eni fa sapere in un comunicato stampa ufficiale che gli approvvigionamenti di gas verso l’Italia sono ripartiti. La svolta è stata resa possibile da un accordo tra la stessa azienda italiana e Gazprom, il gruppo nazionale russo colosso mondiale dell’esportazione di energia.

L’accordo

La ripresa delle forniture, come si legge nel comunicato, è stata resa possibile dalla sottoscrizione di un accordo tra le due parti che ha di fatto sbloccato la trattativa, da giorni in stallo soprattutto per il fatto che i flussi risultavano essere ostacolati nel loro passaggio austriaco.

“La ripresa delle forniture è stata resa possibile dalla risoluzione da parte di Eni e delle parti coinvolte dei vincoli che derivano dalla nuova normativa introdotta dalle autorità di regolamentazione austriache”, è scritto nel testo diffuso dall’azienda.

Da parte sua, il colosso russo ha chiarito la sua posizione in un comunicato stampa ufficiale, diffuso dall’agenzia Tass, in cui si legge che “Gazprom e gli acquirenti italiani sono riusciti a trovare un accordo sul formato di cooperazione tra i cambiamenti normativi in Austria alla fine di settembre.

L’operatore austriaco ha comunicato la sua disponibilità a confermare le nomine di trasporto di Gazprom Export, il che rende possibile la ripresa delle forniture di gas russo attraverso il territorio austriaco”.

Grazie alla risoluzione dell’accordo, gli stoccaggi di gas in Italia ora sono saliti ulteriormente, infatti l’Agsi, l’agenzia europea che monitora le forniture possedute nell’eurozona, ha misurato che al momento, nel nostro Paese, la quantità si attesta intorno al 91,36%.

L’aumento delle riserve permette all’Italia di posizionarsi tra i Paesi maggiormente tutelati (più di Francia e Germania per intenderci) al fine di affrontare quello che con ogni probabilità sarà un inverno durissimo.