Grande emozione al The Space Cinema di Roma dove ieri sera, 12 maggio, è stato presentato in anteprima “In Cammino”, il docufilm che racconta il viaggio dei profughi ucraini verso l’Italia. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, commossi dalle immagini girate al confine polacco-ucraino e a Leopoli dove la Ripartiamo Onlus si è recata in missione umanitaria per portare aiuti e salvare persone in fuga dalla guerra.

Sono proprio i volontari dell’associazione a offrire lo spunto narrativo che conduce lo spettatore attraverso un viaggio in una realtà tanto tragica quanto vicina ma, soprattutto, nel mondo del volontariato che non distoglie lo sguardo dai drammi umani, anzi li abbraccia e diventa fonte di speranza per quanti fuggono dalla guerra lasciandosi dietro ogni cosa.

Chaouqui: portati in Italia circa 200 profughi

A volere fortemente il docufilm, sintesi perfetta delle missioni della Ripartiamo, è stata Francesca Immacolata Chaouqui, presidente della Onlus e CEO di View Point Strategy. Le due realtà sono strettamente collegate, come spiega Chaouqui: “Sono sorelle, i dipendenti di View Point Strategy sono anche i volontari dell’associazione. Ripartiamo Onlus nasce proprio dalla volontà di dare un senso più elevato alla nostra professione, mettendo in gioco non solo le nostre competenze ma anche la nostra parte emotiva. Quando è scoppiata la guerra non potevamo restare a guardare e ci siamo attivati, attraverso i canali istituzionali, per arrivare fino a lì. Il mio bagaglio di competenze, acquisite quando ero commissario pontificio al servizio di Papa Francesco, mi ha consentito di coordinare le missioni. Siamo riusciti a portare in Italia circa 200 persone di cui oltre 100 bambini, attraverso rete di solidarietà cattolica”.

Vere protagoniste sullo schermo sono le immagini. Quelle strazianti dei rifugiati che attendono ore in fila alla frontiera con la speranza di riuscire a passare il confine con la Polonia e da lì cominciare una nuova vita. Quelle di donne, bambini e anziani che dormono in rifugi improvvisati come Hala Kijowska, il grande mercato di Korzcowa dove i profughi trovano un primo punto di approdo, oppure la stazione di Varsavia che diventa snodo essenziale per poter ripartire alla volta di destinazioni più sicure, in cui riuscire a ricostruire il futuro.

Raccontare la realtà

“Il docufilm nasce dalla volontà di Ripartiamo Onlus di raccontare quello che abbiamo vissuto in prima persona – spiega il regista Daniele Lo Presti – È la storia di un incontro: da una parte coloro che scappavano dalla guerra, portando con sé solo un bagaglio a mano, e dall’altra noi volontari animati dal forte desiderio di essere d’aiuto. Tutte le emozioni provate durante i nostri viaggi, i sorrisi, le lacrime, la disperazione e la speranza sono in questo documentario, che vuole mostrare a tutti cosa sta accadendo veramente, attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto senza pregiudizi.

I numerosi ospiti presenti hanno avuto l’occasione di assistere alla mostra fotografica con le immagini più belle e toccanti che hanno caratterizzato le missioni della Ripartiamo Onlus e di riflettere sui temi della guerra e della solidarietà, grazie all’intervento della giornalista e scrittrice Maria Giovanna Maglie.