A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno è venuta oggi a mancare Irene Fargo, nome d’arte di Flavia Pozzaglio, volto noto nel panorama musicale e televisivo italiano. A darne notizia è stata la cantante e produttrice discografica Giovanna Nocetti.

La carriera

Cantante di talento, dotata di un timbro e un’estensione quasi operistica, lo sviluppo artistico della Fargo si estende in più di tre decenni. Dopo l’esordio, nel 1989, al Festival di Castrocaro, si fece notare nelle edizioni del Festival di Sanremo del 1991 e del 1992 con i brani, rispettivamente, “La donna di Ibsen” e “Come una Turandot”, con i quali arrivò seconda tra le nuove proposte. Verso la fine degli anni Novanta è attiva soprattutto in ambito discografico, pubblicando tre dischi, e televisivo, partecipando spesso ai programmi Rai di Paolo Limiti. Come cantante, le sue ultime apparizioni sono state nel 2009, al concerto “Amiche per l’Abruzzo” e nel 2012, anno di pubblicazione del suo ultimo album “Crescendo”. Come ospite, recentemente partecipava spesso ai programmi di Tv2000.

Il cordoglio

Molti i messaggi di cordoglio per la scomparsa dell’artista. Renato Zero, nelle ultime settimane, aveva scritto: “Abbiamo amici fortunati ed altri a cui la sorte ha riservato un percorso più difficile. Irene Fargo è un’anima buona e generosa. Un’artista sensibile e appassionata. Il mio pubblico sa da sempre, dove posare lo sguardo e a chi consegnare il proprio cuore. Sono certo che la nostra carezza ad Irene le sarà davvero gradita e le farà un gran bene!”. Roby Facchinetti invece: “A soli 59 anni Irene Fargo è volata in cielo.
Cara Irene, sei sempre stata un’ artista brava e sensibile. Ho avuto il grande piacere di lavorare in un tuo progetto musicale e non ho mai dimenticato quanto amassi la musica, e quanto la tua vocalità fosse particolare e unica. Voglio condividere con voi il brano “Ma quando sarà” cantato da Irene, firmato Facchinetti e Negrini. Buon viaggio cara Irene. Roby”.