La premier Giorgia Meloni ha preso parte stamattina alla riunione dell’aula di Montecitorio per discutere delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo che si terranno giovedì e venerdì prossimo. Tra gli argomenti trattati, la premier ha parlato principalmente dell’aggressione russa all’Ucraina (e del ruolo dell’Europa nel conflitto) e dei temi legati alle conseguenze della crisi energetica. 

Le parole della Meloni

In apertura del suo discorso, il Presidente del Consiglio ha ribadito che l’Unione Europea dovrebbe continuare a sostenere l’Ucraina, impegnandosi in ogni modo possibile, dal fronte politico a quello militare e umanitario, fino all’aspetto economico-finanziario. Inoltre, Meloni ha ribadito come le conseguenze del conflitto in Ucraina riguardino l’intera comunità italiana ed europea, indipendentemente dalle singole opinioni personali. 

“L’Unione Europea deve continuare ad essere unita nel sostegno a Kiev. Un impegno, quello verso la causa ucraina, che fin dall’inizio abbiamo sostenuto a trecentosessanta gradi, dalla dimensione politica a quella militare, dal fronte umanitario, con oltre 172.000 mila persone accolte in Italia, a quello economico-finanziario. In coerenza con lo sforzo dell’Unione Europea, della Nato, delle altre nazioni a noi vicine, il Governo ribadisce il pieno appoggio del governo italiano a Kiev in tutte queste dimensioni interconnesse. Piaccia o no il conflitto in Ucraina ci riguarda tutti”, ha affermato la premier in apertura del proprio discorso.

Successivamente la leader ha affrontato il tema dell’energia affermando che l’Italia è stata in prima fila nella proposta di soluzioni efficaci per affrontare il tema dell’innalzamento vertiginoso dei prezzi dell’energia (come la proposta del price cap dinamico) . Tuttavia, secondo Meloni, la proposta della Commissione Europea è insoddisfacente e inattuabile nelle condizioni attuali, considerando infatti fondamentale porre un argine alla speculazione e assicurare maggiore flessibilità nell’uso dei fondi di coesione non impiegati nelle circostanze attuali. 

“Proprio oggi si riunisce nuovamente il Consiglio dei Ministri dell’Energia dell’Ue, dove da mesi l’Italia è in prima fila nel proporre soluzioni efficaci, come il tetto dinamico dei prezzi. Su questo, ad oggi, riteniamo che la proposta della Commissione Europea sia insoddisfacente, perché inattuabile alle condizioni date. Per noi è fondamentale porre un argine alla speculazione per cui è essenziale per l’Italia che l’Ue nelle more dell’approvazione dello strumento REpowerEU, avanzi rapidamente anche nel rendere disponibili, agli Stati membri, fondi europei per aiutare famiglie e imprese, e assicurando maggiore flessibilità sull’uso dei fondi di coesione non impegnati”, ha proseguito la premier.