Un’opera scomoda, dal forte significato simbolico, quella esposta da Maupal in anteprima alla mostra collettiva Nativitag. Presepe 2023 è il titolo dell’ultimo lavoro dello street artist di fama internazionale, che si erge come un manifesto contro le guerre che insanguinano il mondo contemporaneo, in modo particolare il conflitto in Ucraina e quello, più recente, tra Israele e Hamas.

All’interno di una scatola, Mauro Pallotta ha ricreato il classico presepe, ma con una visione disturbante e provocatoria. Maria e Giuseppe sono ritratti in un contesto di degrado e devastazione provocato dalle bombe. E proprio una bomba prende il posto del Bambino Gesù, a simboleggiare la tragedia delle guerre che spesso colpiscono gli innocenti, sottraendo loro la vita e la speranza.

Maupal, noto per la sua capacità di esprimere messaggi sociali attraverso l’arte urbana, ha dichiarato: “Un’arma da guerra ha spodestato la Vita e la Speranza! Questo Presepe è un’opera che, se letta con malizia, potrebbe suscitare scandalo ed essere accusata di blasfemia, ma purtroppo così non è perché è semplicemente una comune immagine contemporanea”.

Dalle parole dell’artista traspare la cruda realtà dei conflitti che persistono in diverse parti del mondo, portando alla luce l’atavico odio che divide gli esseri umani in nome di interessi economici e politici.

“Le varie guerre in giro per il mondo hanno di nuovo portato a galla l’insuperabile odio che distingue gli esseri umani dal resto del regno animale – prosegue Mauro Pallotta – e questo Presepe non è altro che una rappresentazione realistica dei vari massacri che stanno di nuovo accadendo in varie zone del nostro triste mondo. Stiamo assistendo a un vero e proprio massacro di innocenti”.

Presepe 2023 invita, quindi, a una riflessione profonda sulla condizione umana, sulle tragedie causate dalle guerre e sull’urgente necessità di promuovere la pace nel mondo. L’opera sarà visibile presso Il Margutta veggy food & art di Roma fino al 12 febbraio 2024.