In Iran c’è il rischio di entrare in una nuova e violenta fase delle proteste. Un’altra ragazza è morta in ospedale in circostanze ancora da chiarire. Si chiamava Masooumeh, aveva 14 anni ed è stata presa in custodia perchè in classe si era tolta il velo in segno di protesta per Mahsa Amini, senza sapere di essere filmata da una videocamera della scuola a Teheran. 

Masooumeh morta per gravi lacerazioni vaginali

Il direttore della sede iraniana della ong Center for Human Rights ha denunciato ai media l’arresto e la successiva morte della 14enne. Dopo essere stata identificata dalle telecamere mentre si toglieva il velo in classe in segno di protesta, Masooumeh, proveniente da un quartiere povero di Teheran, era stata presa in custodia. Le ore successive sono ancora mistero. L’unica certezza è che la ragazza è poi stata trasferita in ospedale riportando gravi lacerazioni vaginali a seguito delle quali è deceduta. Nel frattempo sembrerebbe sua madre, dopo aver detto di voler rendere pubblica la notizia della figlia, sarebbe scomparsa. Una vicenda raccapricciante che si somma purtroppo a tante altre storie simili, fatte di stupri e violenze perpetrate anche sui minori in un paese martoriato da mesi dalle feroci proteste, dalle repressioni in strada del regime e dalle condanne a morte dei dissidenti. 

Tajani: in Iran qualcosa di inconcepibile

“Appena si insedierà l’ambasciatore dell’Iran in Italia lo convocherò al ministero perché quello che sta accadendo è inaccettabile”. Queste le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “In Iran sta accadendo qualcosa di inconcepibile, come dimostra la storia della ragazza di 14 anni morta a causa delle violenze subite”, ha detto. “Prima di rompere le relazioni diplomatiche bisogna essere molto prudenti: ricordo che c’è un processo sul nucleare”, ha ricordato, anche perché sennò “si rischia un escalation nucleare”.

“Siamo riusciti a portare in Italia Alessia Piperno, abbiamo salvato questa ragazza, per fortuna è tornata prima del processo e rischiava molto visto che è di religione ebraica”, ha detto Tajani. “Lavoriamo affinché la situazione migliori, non c’è da essere ottimisti ma proseguiamo con la linea della fermezza, lasciando aperto uno spiraglio sulla questione nucleare”, ha aggiunto Tajani. 

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è espresso ieri sulla grave situazione nel paese mediorientale: “In Iran è stato superato ogni limite”, aveva commentato.