(Adnkronos) – Di fronte all'escalation della violenze delle gang, l'ambasciata degli Stati Uniti ad Haiti ha iniziato l'evacuazione di parte del suo personale. "L'ambasciata degli Stati Uniti ad Haiti rimane aperta" viene assicurato in un comunicato in cui si spiega che "l'aumento della violenza delle gang nel quartiere vicino al compound dell'ambasciata e nei pressi dell'aeroporto ha spinto il dipartimento di Stato a decidere di organizzare la partenza del personale aggiuntivo dell'ambasciata".  Il trasferimento è avvenuto di notte con i militari che hanno trasferito con diversi viaggi in elicottero il personale, tutti cittadini americani, fuori dall'ambasciata e poi hanno rafforzato la loro presenza nel compound, si legge in una dichiarazione dell'U.S. Southern Command, con l'obiettivo di "permettere alla nostra missione diplomatica di continuare ad operare e far partire personale non essenziale".  La mossa arriva dopo che già lo scorso luglio erano stati fatti rientrare tutti i familiari dei diplomatici e altri dipendenti non essenziali della sede diplomatica. Ma ora la situazione ad Haiti sembra essere ormai sfuggita al controllo delle autorità locali, con il primo ministro Ariel Henry che si trova a Puerto Rico ed è impossibilitato a tornare nel Paese sotto la minaccia di "una guerra civile" da parte delle gang che stanno facendo pressioni per le sue dimissioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)