Oggi è il “tax day”, giorno in cui gli italiani al rientro dalla settimana di Ferragosto sono chiamati a saldare i propri impegni con il Fisco italiano. Complessivamente sono più di duecento gli adempimenti erariali in scadenza per un totale che si avvicina ai quaranta miliardi di euro complessivi.

Gli adempimenti

Tra le scadenze principali in cima alla lista troviamo quella per il versamento di saldo e primo acconto delle imposte sui redditi, alla quale si aggiunge uno 0.40% di maggiorazione per le partite Iva. Tuttavia, tra queste, chi ha scelto il pagamento rateizzato è ora chiamato a versare la terza rata con un interesse pari allo 0.51%.

Ulteriori pagamenti previsti saranno gli adempimenti periodici per i titolari di partita Iva sostituti d’imposta, i quali saranno chiamati a saldare i versamenti sull’Iva, le ritenute Irpef e i contributi Inps.

Altro appuntamento con la fiscalità italiana sarà quello rappresentato dal versamento di saldo e primo acconto dell’Ires con una maggiorazione dello 0.40%, mentre per l’imposta sulle società si dovrà pagare un plus pari allo 0.51% (ma solo per coloro che hanno pagato entro il 30 giugno e abbiano scelto il pagamento rateizzato).

Tra le tasse c’è anche posto per il Canone Rai poiché i contribuenti dovranno versare la seconda rata semestrale prevista per chi non ha l’addebito in bolletta, mentre per gli over 75 con redditività annua inferiore agli ottomila euro sarà possibile richiedere l’esonero contributivo.

Per concludere, tra le altre scadenze fiscali sono presenti il versamento delle ritenute sui bonifici per banche e poste, la registrazione dei contratti di locazione e il versamento dell’imposta di registro, il versamento mensile dell’imposta sulle transazioni finanziarie, la Tobin Tax, che riguarda banche, società fiduciarie e imprese di investimento.

Un periodo difficile

Il grande numero di adempimenti da pagare con annesse scadenze, vincoli, maggiorazioni e modifiche di varia natura hanno fatto insorgere la comunità professionale dei dottori commercialisti, i quali hanno protestato contro l’immensa mole di dati da sbrogliare e hanno minacciato di scioperare, chiedendo contestualmente una proroga all’Agenzia delle Entrate.

Matteo De Lise, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, ha dichiarato che la situazione di sovraccarico per la categoria “fa comprendere come sia necessario un nuovo calendario fiscale in grado di garantire dignità all’attività dei professionisti che coadiuvano lo Stato, garantendo un po’ di serenità anche a famiglie e imprese che stanno lottando contro una crisi economica estremamente violenta”.