Cara estate, quanto mi costi! Il lungo ponte del 2 giugno ha ufficialmente inaugurato la bella stagione 2022, ma per gli italiani che hanno approfittato dei quattro giorni per recarsi in vacanza le soprese sono state amare. Dai trasporti alla ristorazione, passando per le spiagge, i costi sono aumentati e pesano sulle finanze delle famiglie.

Spiagge: ombrellone e lettini 10% più cari

Accomodarsi sulla sdraio sotto l’ombrellone sta diventando un lusso. Il costo dell’affitto, infatti, è lievitato del 10% rispetto al 2021. Non poco dato che già lo scorso anno i prezzi avevano subito un rincaro sostanzioso. Prima del Covid, l’aumento in tre anni era stato del 17%, per poi subire un’impennata negli ultimi dodici mesi. È rimasto deluso chi pensava che togliendo la regola del distanziamento degli ombrelloni e dei lettini, legata alle restrizioni antiCovid, ci sarebbe stato un abbassamento dei prezzi.

I dati sono quelli di Altroconsumo, che ha fotografato la situazione in dieci località balneari italiane. Facendo una media, l’associazione evidenzia che la prima fila nella prima settimana di agosto costa in media 212 euro: una bella cifra, che si riduce nelle successive file a 194, 181 e 173 euro. La città più cara è la ligure Alassio: qui, facendo una media delle prime quattro file, si spendono 323 euro.

Secondo Consumerismo, in uno stabilimento medio, si spenderanno tra i 20 e i 30 euro al giorno per un ombrellone e due lettini. Importo che sale a 150 euro nelle strutture superiori.

Nonostante il rincaro dei prezzi, però, gli italiani continuano a preferire i lidi, dove si registra già un boom di prenotazioni. Le spiagge libere, invece, in molte località restano un’alternativa astratta a causa del loro numero esiguo e delle dimensioni ridotte.

Ddl concorrenza e concessioni balneari

A pesare sui prezzi ci sono l’inflazione e il caro carburanti. Tuttavia, incidono in parte anche anche le nuove gare sulle concessioni demaniali del 2023. Uno spettro che si aggira in questi giorni con il rischio di derive speculative sui prezzi dei servizi spiaggia.

A fine del prossimo anno, i permessi ai privati per sfruttare economicamente le coste non saranno più prorogati, ma saranno necessarie delle gare per assegnare la possibilità di dare in affitto lettino e ombrellone. Un grande cambiamento che però rischia di pesare solo sulle tasche degli italiani.

Aumentano anche i trasporti

Chi intende recarsi all’estero con l’aereo dovrà fare i conti con tariffe quasi raddoppiate rispetto all’anno scorso. A fare i conti è il Codacons che avverte: i prezzi dei biglietti aerei sono schizzati alle stelle. Nell’ultimo mese le tariffe dei voli europei hanno subito un incremento del +91% rispetto allo stesso periodo del 2021. I voli intercontinentali sono aumentati del 35,7% mentre il costo di quelli nazionali risulta in crescita del 15,2%.

L’aumento generalizzato delle tariffe aeree risente anche della crescita dei listini dei carburanti e delle conseguenze del caro-bollette. Stesso discorso anche per i trasporti marittimi. Secondo le stime del Codacons, nell’ultimo mese le tariffe dei traghetti sono aumentate del +19,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

In controtendenza i biglietti ferroviari, che scendono del 9,9% su base annua, come effetto delle minori limitazioni sui treni legate al Covid e del ritorno di offerte e sconti praticati dalle società.

La ristorazione

Altro settore in cui si registrano rincari è quello della ristorazione: dai piatti caldi ai gelati, tutto costerà in media del 10% sul 2021. Secondo il report di Consumerismo una famiglia di quattro persone spenderà anche due euro in più per una colazione a base di cappuccino e cornetto, due euro in più per il carburante, due euro in più per il parcheggio, 5 euro in più per lettini e ombrellone.