Eni corre ai ripari dopo le continue riduzioni delle forniture da Gazprom. Punta tutto sulla diversificazione degli approvvigionamenti e per questo è rivolto al Qatar aderendo a un progetto innovativo e ambizioso sul gas naturale liquido (gnl). L’Ad del colosso energetico italiano Claudio Scanzi, infatti, ha appena siglato un accordo storico con il Ministro di Stato per gli Affari Energetici qatariota, presidente e amministratore delegato di QatarEnergy, Saad Sherida Al-Kaabi per creare la joint venture del più grande progetto al mondo riguardante la fornitura di gnl. Il progetto prenderà il via entro il 2025, con un investimento di 28,75 miliardi di dollari, e l’accordo avrà una durata di 27 anni. Impiegherà tecnologie e processi all’avanguardia per minimizzare l’impronta carbonica complessiva, tra cui la cattura e lo stoccaggio della CO2.

Eni è stata selezionata direttamente da QatarEnergy in qualità di partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East, nel paese del Golfo. Questa nuova apertura è stata possibile grazie all’intenso lavoro svolto dal Ministero degli Affari Esteri e dell’ambasciatore a Doha Alessandro Prunas. “Siamo onorati e lieti di essere stati scelti come partner nel progetto di espansione North Field East. Come nuovi arrivati in questo progetto di Gnl di rilevanza globale, sentiamo il privilegio e la responsabilità di essere un partner strategico di riferimento per lo Stato del Qatar”, ha commentato l’Ad Descalzi, evidenziando che “questo accordo è una significativa pietra miliare per Eni e si inserisce nel nostro obiettivo di diversificazione verso fonti energetiche più pulite e affidabili, in linea con la nostra strategia di decarbonizzazione”.

L’azienda energetica italiana ha scelto di aderire al piano per consolidare la propria presenza nel Medioriente, ottenendo l’accesso ai giacimenti di gas naturali tra i più grandi al mondo. Eni e QatarEnergy collaborano già attivamente in altri progetti oil and gas in Oman, Messico, Marocco, Mozambico e Kenia, ma questa nuova partnership permetterà alla società italiana non solo di aumentare la capacità di esportazione di gnl del paese mediorientale ma anche di far parte del più grande piano al mondo riguardante il gas liquefatto.