Alla fine non ce l’ha fatta. Il professore emerito della Sapienza Luca Serianni si è spento questa mattina a Roma dopo l’incidente che lo aveva coinvolto nella giornata di lunedì.

L’incidente

Nella mattina del 18 luglio scorso, il professore era stato investito da un’auto guidata da una 52enne a Ostia. La donna, di cui non sono note le generalità, pare che non abbia visto l’uomo mentre attraversava sulle strisce pedonali perché abbagliata dal sole.

Nonostante i tempestivi soccorsi, le condizioni generali di salute dell’uomo sono apparse subito gravi. Immediatamente trasferito all’unità di terapia intensiva dell’ospedale Grassi di Ostia, lo stato di coma irreversibile ha richiesto il trasferimento al centro di eccellenza del San Camillo di Roma, dove è spirato questa mattina. La notizia della morte è stata trasmessa dalla famiglia che ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno mostrato vicinanza e al personale sanitario.

Molti i messaggi di cordoglio per la morte del professore. La rettrice dell’Università “La Sapienza” di Roma Antonella Polimeni lo ha definito un “punto di riferimento nella cultura nazionale”, mentre il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è detto “profondamente addolorato”.

Il professore

Linguista e filologo di fama internazionale, Luca Serianni era socio dell’Accademia della Crusca, dei Lincei e dell’Arcadia.

Formatosi nella stessa università in cui fu nominato emerito sotto la guida di Arrigo Castellani, ha incentrato la sua attività scientifica intorno agli sviluppi linguistici dell’italiano dal Medioevo a oggi.

Didatta rigoroso e appassionato, è noto anche per aver scritto un’opera sulla storia della lingua italiana, una grammatica e per aver curato l’edizione del Devoto-Oli.