Il grande giornalista italiano Eugenio Scalfari è morto questa mattina a Roma all’età di 98 anni. È noto soprattutto per aver fondato le storiche testate “L’Espresso” e “La Repubblica”. Unanime il cordoglio da parte del mondo culturale e politico italiano.

Il giornalista

Professionista poliedrico e versatile, scrisse soprattutto di politica ed economia. Per tutto l’arco della sua vita lavorativa associò l’attività di giornalista a quella di amministratore, capacità che lo identificò come pioniere dell’editoria italiana.

Fondatore de “l’Espresso” e “La Repubblica”, non perse mai l’attitudine investigativa, perseguendo spesso filoni d’inchiesta considerati scomodi e pericolosi, senza mai temerne le conseguenze. A tal proposito è necessario ricordare i suoi successi limitatamente ai casi Sifar ed Enimont.

Vicino alle posizioni politiche del socialismo e a quelle filosofiche del laicismo, fu membro del PSI, partito in cui militò per una sola legislatura. Con una visione politico-economica sempre coerente e chiara, i suoi ideali e la sua visione del mondo lo portarono spesso ad identificare bersagli su cui scagliarsi. Note sono le sue posizioni apertamente ostili nei confronti di Andreotti, Craxi e soprattutto Berlusconi.

Negli ultimi anni della sua carriera, lasciata la guida de “La Repubblica”, continuò a collaborare con questa in qualità di editorialista e di presidente onorario. Negli ultimi pezzi, il giornalista si occupò prevalentemente di tematiche filosofiche legate al laicismo e all’esistenzialismo.

Nonostante, come si è detto, Scalfari fosse un pensatore libero e ateo, memorabili sono le sue interviste con Papa Francesco, successivamente confluite in un libro dal titolo “Il Dio unico e la società moderna”.

Il cordoglio

Data la portata storica della sua figura per l’editoria e la politica italiana, la notizia della morte del giornalista ha scosso l’intero paese. Tutto il mondo politico e culturale italiano si è espresso ricordando l’alta caratura umana e intellettuale del personaggio.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha dichiarato: “La scomparsa di Eugenio Scalfari lascia un vuoto incolmabile nella vita pubblica del nostro Paese”, mentre la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati gli ha dedicato un minuto di silenzio in Aula.

Degne di nota anche le dichiarazioni del suo storico rivale Silvio Berlusconi, che in un tweet ha scritto: “Eugenio Scalfari è stato una figura di riferimento per i miei avversari in politica. Oggi, però, non posso non riconoscergli di essere stato un grande direttore e giornalista, che ho sempre apprezzato per la dedizione e la passione per il suo lavoro”.

Anche Papa Francesco si è espresso sulla dipartita del grande giornalista, affermando di provare “dolore per la scomparsa di un amico”.