Carlo Bonomi è intervenuto al 37esimo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, che quest’anno si tiene nell’isola di Capri. Nel suo discorso, il Presidente di Confindustria ha indicato la via da percorrere per le future promesse dell’impresa italiana e contestualmente ha rivendicato l’autonomia dell’istituzione che rappresenta, auspicando una profittevole comunicazione tra la stessa e l’esecutivo che si appresta a vedere la luce nei prossimi giorni.

L’intervento

Inizialmente, Bonomi si è soffermato sulla necessità impellente per il Paese di dotarsi al più presto di una governance di alto profilo e in grado di fronteggiare le molteplici e complesse sfide del momento, dalle conseguenze inflative del caro energia al confronto con la comunità internazionale.

Allo stesso momento, il Presidente di Confindustria ha sottolineato la grande importanza che il tessuto industriale e imprenditoriale italiano ha per il sostentamento dell’Italia, affermando con decisione la volontà di criticare le decisioni dell’esecutivo qualora collidessero con gli interesse della centenaria istituzione.

Queste le sue parole: “Ci aspettiamo che si formi un Governo al più presto, che sia inappuntabile nelle persone che lo compongono e fermo nelle scelte che gli competono. L’emergenza attuale non consente di perdere tempo. L’appuntamento di quest’anno ha un significato importante e diverso, siamo nei primi giorni di una nuova legislatura, con pochi politici presenti. È un momento importante per ragionare su idee e proposte da trasmettere alla politica italiana e all’intera società. Oggi aspettiamo con impazienza la formazione di un nuovo Governo per confrontarci sulle misure urgenti che dovremo adottare. È questa la modalità che adottiamo, proporre la nostra visione del Paese, convinti che senza industria non c’è l’Italia, pronti a criticare con durezza le misure che non ci convincono”.

In conclusione del suo discorso, Bonomi ha rivolto un invito ai giovani imprenditori presenti a perseguire il modello gestionale e la visione psicologia sottesi a Confindustria, invitandoli a sognare, ma anche a tenere un atteggiamento fermo qualora non si trovino ad essere d’accordo con le misure proposte o adottate a livello politico.

“Dovete voler volare. Ci diranno che se ci aspettiamo tutto questo siamo dei sognatori, noi non siamo sognatori. Sergio Pininfarina disse una frase che è rimasta nella mia testa e nel mio cuore diventata una legge di Confindustria per me: ‘noi non facciamo campagne elettorali né vogliamo insegnare niente ai politici e pazienza se ai politici non piace ciò che ci sembra giusto’. In questa frase c’è tutto lo spirito della nostra missione, non arretrate mai perché servono le vostre energie quando suonano le campane dell’emergenza. Non abbiate timore di dire ciò che secondo voi sarebbe meglio per il paese perché servono le vostre energie per cambiare l’Italia”, ha concluso il Presidente.