(Adnkronos) – Lungo ponte di eventi per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti delle donne da parte dell’università di Roma Tor Vergata. Evento clou della giornata di domani 8 marzo è la presentazione di 'Equilibri', la prima biblioteca dedicata alla letteratura di genere e inclusione dell’università di Roma Tor Vergata. Nato da un’idea della commissione Bilancio di genere di concerto con il Cug – comitato unico di garanzia e con la biblioteca di area economica 'Vilfredo Pareto', il progetto Equilibri fa riferimento sin dal nome all’auspicabile raggiungimento del giusto bilanciamento nei diversi aspetti della vita delle persone.  Equilibri è un progetto in fieri che tuttavia ad oggi già accoglie circa 400 volumi tra saggi, monografie e riviste tra cui la storica Dwf donnawomanfemme. Le opere attualmente presenti sono anche frutto di donazioni (tra i donatori Annalisa Rosselli, professoressa di Storia dell’Economia politica e Stefano Ciccone, sociologo) di esperti ed esperte di tematiche di genere e inclusività dell’Ateneo. A queste donazioni sono stati aggiunti nuovi volumi, grazie al contributo della commissione Bilancio di Genere di Ateneo. Non mancano pietre miliari della letteratura di genere, come i testi di Simone de Beauvoir, Virginia Woolf, Bell Hooks, Elena Gianini Belotti alla quale è intitolato il Centro Anti Violenza Tor Vergata. Degne di nota le pubblicazioni di Stefania Spanò, in arte Anarkikka, autrice, vignettista, illustratrice femminista. “Abbiamo avvertito l’esigenza di creare un luogo fisico nel quale i temi di genere potessero essere sviluppati anche dal punto di vista degli approfondimenti culturali e scientifici. Una biblioteca è un luogo dove si fa cultura e i libri sono il mezzo per diffonderla", commenta Nathan Leviald Ghiron rettore dell’università di Roma Tor Vergata. "L’Ateneo non è solo un luogo dove si studia ma anche un luogo dove è possibile condividere idee e opinioni anche attraverso il confronto. La lettura rappresenta un modo per arricchire le conoscenze e stimolare un dibattito più consapevole”, continua.  Alla presentazione-inaugurazione, organizzata alle 10:30 di domani nel Salotto della 'Vilfredo Pareto', prendono parte gli ideatori e le ideatrici di questo nuovo spazio dedicato alla parità di genere e all’inclusione. Con loro dialoga anche l’astrofisica e scrittrice Edwige Pezzulli che di recente ha pubblicato con Nastassja Cipriani 'Oltre Marie. Prospettive di genere nella scienza'. La giornata di domani 8 marzo non prevede però solo convegni. Dopo la presentazione di Equilibri, andrà in scena un flashmob coreografico nel piazzale della facoltà di Economia. Un flashmob, a cura del Cav (centro anti-violenza) dell’Ateneo, intitolato a Elena Gianini Belotti, gestito dall’Associazione Differenza Donna e che nelle scorse settimane ha celebrato il primo anno di attività. Oggi, invece, sempre nella facoltà di Economia, si fa il punto sulla questione della parità di genere, diversità e inclusione. Nel seminario Jean Monnet organizzato da Biancamaria Raganelli, associata di Diritto dell’economia, si affrontano i temi di diversity and inclusion che “sono la nuova sfida per superare la dicotomia tra i generi e promuovere la creazione di valore nelle Imprese sul mercato, nelle Amministrazioni pubbliche e nelle Istituzioni in un'ottica di sostenibilità esg”. Sempre nella mattinata di oggi, invece, all’auditorium Ennio Morricone della macroarea di Lettere e Filosofia si parla di maternità moderna e violenza ostetrica, in un incontro di formazione e sensibilizzazione con pièce teatrale, organizzato dal centro di studi dipartimentale 'Grammatica e sessismo', coordinato da Francesca Dragotto, associata di Glottologia e linguistica. Un tema che ha ottenuto riconoscibilità e spazio nel discorso istituzionale e pubblico internazionale dal 2014, quando l’Organizzazione mondiale della sanità pubblica la 'Dichiarazione per la prevenzione ed eliminazione dell’abuso e della mancanza di rispetto durante l’assistenza al parto presso le strutture ospedaliere'. Lunedì 11 marzo, invece, nella macroarea di Scienze, l’attenzione è rivolta a Rosalind Franklin famosa biochimica e cristallografa britannica (1920-1958), a cui è stato dedicato il Premio della Fondazione De Santis per la salute sociale. Il premio ha rappresentato il giusto riconoscimento, seppur postumo, per l’importante lavoro della scienziata. Infatti, grazie ai suoi studi, James Watson e Francis Crick hanno individuato la struttura a elica del Dna, ottenendo il premio Nobel senza menzionare l’apporto di Rosalind Franklin. Roma Tor Vergata, lo scorso settembre, è stata designata depositaria del Premio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)